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Semine perfette: il segreto naturale per proteggere i semi da roditori, uccelli e malattie

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Hai appena preparato il terreno con cura, tracciato i filari e seminato i tuoi legumi. Eppure, dopo poche ore o appena spuntano i primi germogli, qualcosa va storto: buche sospette nel terreno, semi spariti nel nulla o piantine appena nate che si seccano all'improvviso. Chi coltiva l'orto lo sa bene: i primi giorni dopo la semina sono i più critici . Prima ancora che la natura possa fare il suo corso, entrano in gioco tre grandi "nemici" capaci di azzerare il lavoro di una mattinata: 1° I roditori : minuscoli buongustai che durante la notte fiutano i semi freschi e banchettano a spese tue. 2° I volatili : uccellini (e furbe gazze ladre) pronti a scavare o sradicare i germogli neonati. 3° Le malattie fungine del suolo : microrganismi invisibili che attaccano le giovani radici, facendole appassire in poche ore. Come difendersi senza ricorrere a prodotti chimici aggressivi che rischiano di danneggiare la microflora del terreno? Una soluzione naturale in un so...

Come prepariamo il Terreno in serra e Biodisinfestazione

Come enunciato, per la disinfestazione biologica del terreno in serra, nel periodo estivo, utilizziamo il metodo della Solarizzazione.

Cosa bisogna fare per ottenere un risultato positivo?
Si inizia dall'adeguata preparazione del terreno!
Il nostro obiettivo, difatti, non è solo quello di "ripulire la terra dalle malattie", dobbiamo anche continuare a mantenere ricco microbiologicamente il nostro terreno.

Quando possibile si opera il sovescio della vecchia coltura. Anche se non ci darà grandi quantità di biomassa, ci permetterà di restituire lentamente il carbonio sottratto alla terra dalle piante durante il loro ciclo vitale.


Quando non è possibile fare il suddetto sovescio della vecchia coltura, invece, sarebbe bene spandere a spaglio le ceneri ottenute dalla combustione sempre delle piante coltivate in precedenza. Questa cenere sarà ricchissima di elementi, primo fra tutti sempre il carbonio, ma non dobbiamo abusarne poiché abbasserebbe troppo il pH della terra.
Noi utilizziamo circa un metro cubo di cenere a mille metri quadrati. È ottima per questo utilizzo anche la cenere di legna.


Fatto questo possiamo procedere con la vera e propria lavorazione del terreno, divisa in tre step.

Prima fase preliminare spaccare la crosta del terreno con l'utilizzo di un attrezzo specifico per trattorino, il tiller. Composto da tre "scarpe metalliche" che entrano nel terreno rompendo lo strato superficiale pressato dai ripetuti passaggi e calpestamento.

Successivamente si opera la prima lavorazione tramite una zappatrice meccanica, sempre adeguata per l'utilizzo tramite trattorino, che raggiunge solitamente una profondità di circa 20/25 cm. Questa prima lavorazione va fatta per lungo, cioè da testa a testa della serra.

Adesso possiamo spandere a spaglio il concime di base o manualmente o con uno spandiconcime meccanico. Le quantità variano da 1 a 5 quintali a mille metri quadrati in base alle caratteristiche del prodotto che utilizziamo. Sono preferibili i concimi organico minerali di origine biologica, in polvere, poiché il modo in cui "lavorano" durante la Solarizzazione e il modo in cui cedono i vari elementi successivamente ci daranno risultati migliori, nel complesso, rispetto ad altri concimi di base chimici, stallatico pellettato o letame.


Eccoci al secondo passaggio con la zappatrice, stavolta per corto, da una parte laterale all'altra della serra (quindi di pancia).
Ecco arrivato il momento di spargere i correttivi. Il migliore come rapporto qualità prezzo è sicuramente il solfato ferroso (ne bastano dai 50 ai 100 kg per mille metri quadrati). In presenza di terreno o acque sulfuree, ovviamente, non è indicato.

Terzo ed ultimo passaggio con la zappatrice meccanica, nuovamente per lungo e finalmente possiamo installare l'impianto di irrigazione!

Non ci resta che posare il film plastico adeguato per la Solarizzazione per coprire tutta la superficie del terreno all'interno della nostra serra.

Così inizia il vero e proprio processo di disinfestazione biologica.
Bisogna saturare il terreno d'acqua, tramite il nostro impianto a goccia predisposto sotto il film di plastica, e lasciare che l'energia solare faccia tutto il resto... Per 40 giorni.

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