Sono Gianluca, voglio condividere la mia esperienza professionale frutto di tre generazioni di produzione agricola di alta qualità. La nostra specialità è la coltivazione di pomodoro con sostanze naturali.
La gestione del pomodoro da mensa nelle fasi post-trapianto di fine estate pone sfide agronomiche complesse. Il microclima tipico delle serre mediterranee in questa finestra temporale (caratterizzato da elevata radiazione solare, escursioni termiche marcate e tassi critici di umidità relativa) impone un bilanciamento rigoroso tra input idrici, nutrizionali e strategie preventive. Una conduzione errata in fase di pre-fioritura e fioritura dei primi palchi rischia di compromettere irreparabilmente l'apparato radicale e la futura resa quanti-qualitativa. DINAMICA IDRICA E SESTO D'IMPIANTO: Il Ritorno all'Equilibrio Nel nostro ciclo colturale abbiamo adottato un sesto d'impianto a bine 120+80 cm con interpianta a 60 cm , impostando l'allevamento a due branche (“due spalle”). Questa spaziatura garantisce la corretta illuminazione anche con il progressivo accorciarsi del fotoperiodo. Manichetta passo 10 cm : Assicura una bagnatura continua e omogenea della st...
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Pomodori invernali: il segreto del Sud per averli freschi (e di stagione!) anche d'inverno
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Se pensate che i pomodori siano solo un frutto estivo, vi sbagliate di grosso! Dalle nostre parti, nel profondo Sud Italia, coltiviamo pomodori sani e gustosi anche in pieno inverno. E no, non stiamo parlando di serre riscaldate con tecnologie fantascientifiche, ma di metodi naturali e accorgimenti tramandati nel tempo.
Come facciamo? Ve lo spiego in questo post e nel video che trovate in fondo all'articolo, dove vi mostro la situazione direttamente sul campo.
Ma torniamo a noi e ai tre passi fondamentali per avere pomodori freschi quando fuori fa freddo.
1. LA PIANIFICAZIONE DEL TRAPIANTO: il tempismo è tutto
Il primo e più importante trucco è scegliere il momento giusto per piantare. Usiamo la tecnica della "serra fredda" (senza riscaldamento) e giochiamo d'anticipo.
Ci sono due approcci principali:
-Trapianto a fine estate (settembre): Le piantine (come il tipo Camone mostrato nel video) vengono messe a dimora a fine settembre. Hanno circa 90-100 giorni per crescere e iniziare a maturare i primi pomodori. In inverno, la pianta è già adulta, robusta e resistente alle nostre temperature minime (che raramente scendono sotto i 10°C). L'effetto serra naturale fa il resto: nelle ore di punta si raggiungono i 20°C e i frutti maturano perfettamente.
-Trapianto in pieno inverno (dicembre/gennaio): In questo caso, la pianta cresce lentamente durante i mesi freddi. Quando a fine febbraio/inizio marzo esplode la primavera (nelle zone costiere della Sicilia e del sud Italia in generale), accelera la crescita e ci regala le "primizie" a inizio stagione primaverile.
Questo ci permette di sfatare un mito: i pomodori in inverno non solo esistono, ma possono essere tranquillamente di stagione!
Foto del 2 gennaio 2026: primo grappolo maturo di pomodoro midi-plum trapiantato in fine settembre 2025.
2. NUTRIRE LA PIANTA... PRIMA!
Il secondo trucco è preparare la pianta con i giusti nutrienti prima che arrivi il freddo vero e proprio.
Soprattutto se si trapianta in autunno, è fondamentale fornire tutto ciò di cui ha bisogno. Il protagonista indiscusso per i pomodori è il potassio, essenziale per una maturazione ottimale e per rendere i frutti buoni e saporiti.
Durante l'inverno il ciclo vitale rallenta, è vero, ma la pianta continua ad assorbire lentamente i nutrienti, che si accumulano nei frutti, rendendoli deliziosi.
3. GESTIONE DELLA COLTIVAZIONE e PREVENZIONE
Il terzo punto riguarda la gestione quotidiana. Certo, le piante rallentano, ma lo fanno anche i parassiti!
La sfida principale in serra fredda è l'umidità, che favorisce le malattie fungine. Per questo motivo, sono necessari trattamenti preventivi regolari. La buona notizia è che si può gestire tutto in un contesto di agricoltura naturale o biologica, usando sostanze ammesse in agricoltura bio e tenendo la situazione sotto controllo agendo in preventivo.
Un'ultima precisazione per chi non segue ancora il canale: qui da noi, tra Pachino e Portopalo di Capo Passero (SR) le gelate sono rare e brevi. Anche se si verificano, l'effetto all'interno della serra (anche non riscaldata) è minimo.
IN SINTESI: AL SUD, IL POMODORO È DI CASA TUTTO L'ANNO
Riassumendo: grazie a questi semplici accorgimenti, qui al Sud Italia il pomodoro è un frutto che si può considerare di stagione anche in inverno!
Per vedere questi metodi applicati e la raccolta in azione, vi invito a guardare il video completo sul mio canale YouTube Produciamo Naturalmente:
👉 GUARDA IL VIDEO COMPLETO SUI SEGRETI DEI POMODORI INVERNALI 👇🏼
Spero che questo contenuto vi sia utile! Se volete saperne di più sull'agricoltura e supportare il mio lavoro di divulgazione, iscrivetevi al canale YouTube e seguitemi sul blog. A presto!
Aggiornamento riguardo al famoso trattamento biologico alle piantine in vasetti rinominato " doccetta " Pratica semplice, rapida ed efficace che abbiamo già visto e discusso sia qui che nel canale YouTube . Consiste in una variante del classico bagnetto alle piantine che, per chi non lo sapesse, si attua immergendo i contenitori o vaschette nella miscela radicale per impregnare la torba, solitamente il giorno prima del trapianto. Come si fa la DOCCETTA ⚠️ Nel nostro caso semplifichiamo l' operazione bagnando le piantine direttamente con l' annaffiatoio. Questo è possibile poiché la miscela di prodotti, che utilizzo e consiglio, si presta sia per l' applicazione fogliare che radicale. Basta poco. Bisogna bagnare leggermente scorrendo rapidamente con l' annaffiatoio sui contenitori delle piantine predisposti uno a fianco all' altro. Considera che con 10 litri di miscela tratto circa 2000 vasetti . Se la torba dovesse essere poco umida, meglio a...
Trattamento fogliare acquoso consigliato per combattere la Tuta Absoluta e per prevenire la Virosi nel Pomodoro a pieno campo Iniziare dal Trapianto e ripetere due volte a settimana per 15/20 giorni, poi una volta a settimana. Passaggi veloci senza impiegare grandi volumi di miscela nella prima fase di crescita vegetativa delle piante per poi aumentare gradualmente i quantitativi. Quantità di miscela per 200 piante (o per 100 mq) Minimo 5 litri / massimo 10 litri. Dosi prodotti per 10 litri di miscela: 10 g Zolfo bagnabile 15 g Bacillus Turingensis ceppo Kurstaki 20 ml Tannino 20 L 50 ml Sinapis Uccide larve, forte repellenza contro insetto adulto (falena). Risolutivo contro altri lepidotteri come la Nottue; molto efficace contro afidi, aleurodidi, cimici; preventivo contro ragni, formiche e altri insetti secondari. Miscibile con i prodotti a base di rame e propoli per combattere la Peronospora. Trattamento repellente naturale in polvere Iniziare le applicazioni già ne...
Trapiantare i pomodori a fine estate può trasformarsi in una vera e propria sfida contro il termometro. Con temperature che all'ombra toccano i 37-39°C (e dentro la serra superano facilmente i 40°C!), il rischio di compromettere le giovani piantine è altissimo. Nel nuovo video sul canale YouTube, ti mostro le strategie e gli accorgimenti pratici che sto adottando in questi primi giorni critici per mantenere la coltivazione sana e vigorosa nonostante l'ondata di calore DI COSA PARLIAMO NEL VIDEO: • La gestione dell'irrigazione : Perché inondare il terreno di acqua con il caldo può essere fatale e come dosare le bagnature (mattina e sera) per spingere le radici a svilupparsi in profondità. •Protezione e prevenzione naturale : Il trattamento a base di zolfo per prevenire l'attacco dell'acaro rugginoso e proteggere il fusto. •Le novità di questa coltivazione : L'introduzione di microrganismi utili per difendere l'apparato radicale dalle ...
Arriva il nuovo Olio di Lino (Natural-mente®) per i trattamenti fogliari acquosi. Questo corroborante consentito in agricoltura biologica è un vero e proprio insetticida biologico. Il 2026 segna una svolta. Efficacia contro la Tuta Absoluta e non solo! Ampiamente testato su coltivazioni di pomodoro, in Sicilia, letteralmente distrutte dalla tignola che sono tornate in piena salute. Altra cosa sorprendente è che il prodotto persiste sulle piante offrendo un effetto barriera che mantiene la coltivazione "pulita" fino a due settimane. Dai vari test si rileva una forte azione anche contro i seguenti insetti e parassiti: Acari, Aleuroidi, Tripidi, Coleotteri, altri lepidotteri, Mosca Minatrice, Ragnetto rosso e parassita rugginoso. Foto, dal campo sperimentale in provincia di Ragusa, di larva di Tuta Absoluta soffocata all' interno della foglia il giorno dopo al trattamento con Olio di Lino. Ovviamente si tratta di un "olio di lino speciale...
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