Sono Gianluca, voglio condividere la mia esperienza professionale frutto di tre generazioni di produzione agricola di alta qualità. La nostra specialità è la coltivazione di pomodoro con sostanze naturali.
Chi lavora la terra lo sa bene: in agricoltura nulla accade per caso . Dietro un grappolo d'uva da tavola compatto, sano, dorato e dal calibro perfetto non c'è fortuna, ma ci sono mesi di osservazione, decisioni agronomiche tempestive e tanta manualità. Da anni, all'interno del progetto Produciamo Naturalmente, portiamo avanti una rubrica tecnica interamente dedicata alla vite da tavola. Un percorso a tappe nato dalla collaborazione e dalla profonda stima reciproca con l'amico Salvo Nieli di Agrisementi srl , un professionista che vive il campo ogni giorno con passione e rigore scientifico. Il nostro obiettivo è sempre stato chiaro: condividere gratuitamente con la nostra community il vero know-how agronomico, portandovi direttamente tra i filari per mostrarvi la realtà produttiva senza filtri o scorciatoie teoriche. LA FINESTRA DEI 40 GIORNI: quando il dettaglio fa la qualità Tra le tappe più apprezzate e richieste della nostra rubrica c'è un focus fond...
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Monte Etna la magia della natura siciliana d'inverno
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Il monte Etna ti incanterà piacevolmente ogni volta, in tutte le stagioni. Non per niente è meta turistica tutto l'anno, anche se adesso vorrei soffermarmi, brevemente, al periodo invernale.
Ciao a tutti e ben tornati. Come spesso accade sul canale, mi piace molto condividere le bellezze della mia terra con i produttivi che mi seguono.
Riassumo la nostra ultima avventura di famiglia per cercare di trasmettere al meglio la soddisfazione che si prova visitando questo vasto territorio mozzafiato.
ETNA: grande vulcano e parco naturalistico
Siamo partiti intorno alle ore otto del mattino, la destinazione, un piccolo chalet in mezzo al bosco, a circa duecento chilometri dalla mia azienda agricola.
Fortunatamente poco traffico per strada, prendendo dall' autostrada Catania - Messina lo svincolo di Fiumefreddo (strada consigliata per raggiungere Etna Nord), in circa due ore, siamo arrivati a Linguaglossa.
Da li si sale tramite la famosa strada Mareneve e, in pochi minuti di morbidi tornanti, si entra nel territorio del Parco naturale dell' Etna.
⚠️ Attenzione poiché all' altezza del bivio per Randazzo, spesso e soprattutto nei weekend, c'è posto di controllo della forestale e o di altre forze dell'ordine, per verificare l'idoneità degli pneumatici.
Quindi premunitevi di gomme invernali, quattro stagioni (col simbolo dei tre picchi e cristallo di ghiaccio: 3PMSF) o di catene / calze da neve altrimenti vi faranno cortesemente retrocedere per la vostra sicurezza e quella degli altri.
❄️ Strade molto scivolose
Per raggiungere Piano Provenzana e gli altri punti di interesse in quota, spesso le strade sono bagnate dalla neve che si fonde facilmente nelle giornate soleggiate, dopotutto siamo in Sicilia anche se qui sopra non sembra!
Devo dire che, tutto sommato, la strada è tenuta abbastanza bene, ma bisogna fare attenzione in caso di ghiaccio, neve e in generale a qualche buca.
LA CASA NEL BOSCO
Tornando a noi, dopo essere arrivati alla base, in mezzo al bosco dove è possibile visitare il fronte lavico del 2003, e dopo una pausa ristoro, siamo partiti dritti dritti verso la neve!
Muniti di slittino e palette da neve, con tre bambini impazienti, siamo arrivati a Piano Provenzana (1800 m) intorno alle 14:00. Scelta voluta per evitare disagi col traffico.
Tranquilli le strade sono larghe e ci sono i parcheggi (alla modica cifra di €8 per tutto il dì) ma nei weekend innevati c'è tantissima affluenza in mattinata, quando sono operativi gli stabilimenti sciistici, e di conseguenza si creano code e rallentamenti del traffico.
Qualche ora di scivoloni e risalite innevate bastano per mettere k.o. anche il più impavido piccolo avventuriero. Per finire la giornata una cena a base di pizza, molto buona, in zona Milo.
Vento tutta la notte
Il camino è stato di buona compagnia mentre le raffiche sferzavano tra i rami dei pini e dei castagni. Molto bello il ballo freddo degli alberi, meno bello il rumore della tempesta.
Sveglia presto di domenica mattina che si torna sulla neve! Figli ancora stanchi dal giorno precedente, già a slittare come forsennati.
Stavolta non siamo arrivati fino ai parcheggi per milionari, qualche centinaio di metri prima si può sostare di fianco alla strada ed è tutto bellissimo, neve, pini e dall' alto il cratere che ti guarda e ti ricorda la sua maestosità.
Questo è stato il giorno più esplorativo, prima di pranzo tracking fra i boschi, fra i quali spicca il Bosco Ragabo (1400 m) e, poco più giù il sentiero che porta al fronte lavico del 2002.
In quest'ultimo, a poche decine di metri dalla strada Mareneve, si erge u Zappinazzuil pino più grande dell' Etna, con i suoi oltre 30 metri di altezza domina la scena! Inutile dire che l' atmosfera è incantevole, sembra di essere dentro un incantesimo.
Proseguendo si arriva al Rifugio Crisimo (1208 m) a quasi quattro chilometri di distanza dalla strada provinciale e, con questo, l' esplorazione del monte Crisimo si può dire conclusa, considerando un passo medio di un gruppo misto, si impiegano circa due ore e mezza andata e ritorno.
Monte Sartorius
Dopo pranzo, piccolo spostamento in auto per giungere nei pressi del Rifugio Citelli (1800 m) dove è situato l' ingresso del percorso sul Monte Sartorius.
Qui spettacolo di roccia, neve, betulle e pini. Percorso che può rivelarsi leggermente impegnativo in inverno quando la neve tende a ghiacciarsi. Per arrivare ai sette crateri bisogna affrontare forti pendenze e non mancano tratti difficoltosi. Con bimbi a seguito e una guida esperta in meno di due ore abbiamo fatto andata e ritorno.
Tuttavia vi consiglio di prestare attenzione poiché il territorio in questa zone è abbastanza ostile, i venti possono raggiungere facilmente i 100 kmh e ci sono vecchie bocche esplosive, ormai inattive, che vi possono condurre in un lungo e non previsto "viaggio al centro della Terra" 😅
Il racconto sostanzialmente finisce qui. Mi preme aggiungere che tutto il Parco dell' Etna è tenuto bene dall' apposito Ente Parco dell' Etna (sito ufficiale https://parcoetna.it) e che nei Paesi Etnei in generale si mangia mediamente molto bene!
Alla tua prossima visita in Sicilia, mi raccomando, non perdere l' occasione di vivere tutte queste emozioni 🌋
Mi viene da sorridere con amarezza. In questo periodo si sta ripetendo la situazione che si venne a creare tra fine inverno e inizio primavera di quest' anno: Non c'era disponibilità di pomodoro a causa delle condizioni climatiche invernali avverse e di conseguenza i prezzi di mercato sono schizzati in maniera esorbitante! Adesso, tra fine estate e inizio autunno, nuova carenza di molti articoli ortofrutticoli a causa della stagione estiva estrema e stesso aumento del prezzo di mercato. MA CHI CI GUADAGNA VERAMENTE?!? Facciamo un passo indietro però, visto che ancora il quadro attuale è acerbo, andiamo a rivedere quanto detto nel precedente video sull'argomento... Con l’arrivo della primavera e le temperature che salgono all’interno delle nostre serre, la stagione entra nel vivo. Tra meloni, mini-angurie e cetrioli che crescono a vista d’occhio, c’è un protagonista indiscusso che quest’anno sta facendo discutere appassionati e addetti ai lavori: il pomodoro d...
Trattamento preventivo, applicazione in polvere a secco. I niziare quando la pianta di Pomodoro è a un altezza di circa 15/20 cm. Ripetere il trattamento una volta a settimana possibilmente con un solfatore. Dosi utilizzo prodotto Zolfo ramato superventilato al 5% di ossicloruro di rame: 2/4 grammi per pianta a prima applicazione. Nelle applicazioni settimanali successive diminuire gradualmente il dosaggio. Trattamento fogliare acquoso nebulizzato Iniziare dopo una settimana dal Trapianto nei periodi a rischio e continuare una volta a settimana fino a inizio raccolta. Dosi prodotti per 10 litri di miscela 20 ml di Naturalmicro MF 20 g di 20BioR (alternare con con BioR18) 20 ml di Tannino 20 L Raddoppiare le dosi (tranne il Tannino 20 L) per avere effetto curativo molto efficace quando è necessario. Trattare la pianta in modo che sia completamente coperta dalla miscela acquosa senza esagerare. Volumi di miscela acquosa minimi 10 litri / massimi 25 litri per 500 piante in bas...
Negli ultimi tempi sentiamo spesso parlare di eventi climatici estremi, rincari al supermercato e difficoltà del settore agricolo. Ma come si collegano davvero questi fattori nella vita di tutti i giorni? Per capire l'origine dei prezzi che troviamo sul banco dell'ortofrutta, bisogna fare un passo indietro ed entrare direttamente nelle serre e nei campi, dove la terra incontra le sfide del clima che cambia. 1. IL METEO ESTREMO: dalla siccità ai nubifragi in poche ore La transizione tra fine estate e autunno è diventata uno dei momenti più critici per chi coltiva. Dopo mesi di siccità prolungata e temperature roventi, il cambio di stagione si manifesta sempre più spesso con perturbazioni violente, piogge concentrate e sbalzi termici improvvisi. All'interno delle serre, le temperature possono facilmente superare i 40 °C durante i primi trapianti, per poi crollare repentinamente nel giro di pochi giorni. Questa instabilità meteorologica crea un forte stress sia pe...
Aggiornamento 2026 riguardo agli interventi in fertirrigazione per la prevenzione e la cura di fusariosi, nematodi e batteriosi. PROTOCOLLO INTERVENTI RADICALI Fertirrigazione tramite impianto a goccia (Dosaggio per 1000 metri quadrati di coltivazione di pomodoro) Ermes : 0,5 Lit Tannino 20 L: 0,5 Lit RN1 Bio : 0,5 Lit Rocksil : 0,5 kg Sinapis : 0,5 Lit Cadenza intervento Primo al trapianto delle piantine. Irrigare abbondantemente prima (solo in questo primo caso), poi effettuare il trattamento in circa 45 minuti per poi continuare ad irrigare ulteriori 10 minuti in modo da lavare le manichette. Ripetere a una distanza di 7 giorni, poi dopo 10, poi dopo 14. Se necessario continuare ad intervenire con una cadenza di 21 giorni. Curativo Se si riscontrano problemi con malattie fungine (quindi varie fusarium come il Marciume del colletto ), intervenire entro massimo sette giorni dal precedente intervento e raddoppiare i dosaggi di RN1 Bio e di Rocksil ...
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