Monte Etna la magia della natura siciliana d'inverno
Il monte Etna ti incanterà piacevolmente ogni volta, in tutte le stagioni. Non per niente è meta turistica tutto l'anno, anche se adesso vorrei soffermarmi, brevemente, al periodo invernale.
Ciao a tutti e ben tornati. Come spesso accade sul canale, mi piace molto condividere le bellezze della mia terra con i produttivi che mi seguono.
Riassumo la nostra ultima avventura di famiglia per cercare di trasmettere al meglio la soddisfazione che si prova visitando questo vasto territorio mozzafiato.
ETNA: grande vulcano e parco naturalistico
Siamo partiti intorno alle ore otto del mattino, la destinazione, un piccolo chalet in mezzo al bosco, a circa duecento chilometri dalla mia azienda agricola.
Fortunatamente poco traffico per strada, prendendo dall' autostrada Catania - Messina lo svincolo di Fiumefreddo (strada consigliata per raggiungere Etna Nord), in circa due ore, siamo arrivati a Linguaglossa.
Da li si sale tramite la famosa strada Mareneve e, in pochi minuti di morbidi tornanti, si entra nel territorio del Parco naturale dell' Etna.
⚠️ Attenzione poiché all' altezza del bivio per Randazzo, spesso e soprattutto nei weekend, c'è posto di controllo della forestale e o di altre forze dell'ordine, per verificare l'idoneità degli pneumatici.
Quindi premunitevi di gomme invernali, quattro stagioni (col simbolo dei tre picchi e cristallo di ghiaccio: 3PMSF) o di catene / calze da neve altrimenti vi faranno cortesemente retrocedere per la vostra sicurezza e quella degli altri.
❄️ Strade molto scivolose
Per raggiungere Piano Provenzana e gli altri punti di interesse in quota, spesso le strade sono bagnate dalla neve che si fonde facilmente nelle giornate soleggiate, dopotutto siamo in Sicilia anche se qui sopra non sembra!
Devo dire che, tutto sommato, la strada è tenuta abbastanza bene, ma bisogna fare attenzione in caso di ghiaccio, neve e in generale a qualche buca.
LA CASA NEL BOSCO
Tornando a noi, dopo essere arrivati alla base, in mezzo al bosco dove è possibile visitare il fronte lavico del 2003, e dopo una pausa ristoro, siamo partiti dritti dritti verso la neve!
Muniti di slittino e palette da neve, con tre bambini impazienti, siamo arrivati a Piano Provenzana (1800 m) intorno alle 14:00. Scelta voluta per evitare disagi col traffico.
Tranquilli le strade sono larghe e ci sono i parcheggi (alla modica cifra di €8 per tutto il dì) ma nei weekend innevati c'è tantissima affluenza in mattinata, quando sono operativi gli stabilimenti sciistici, e di conseguenza si creano code e rallentamenti del traffico.
Qualche ora di scivoloni e risalite innevate bastano per mettere k.o. anche il più impavido piccolo avventuriero. Per finire la giornata una cena a base di pizza, molto buona, in zona Milo.
Vento tutta la notte
Il camino è stato di buona compagnia mentre le raffiche sferzavano tra i rami dei pini e dei castagni. Molto bello il ballo freddo degli alberi, meno bello il rumore della tempesta.
Sveglia presto di domenica mattina che si torna sulla neve! Figli ancora stanchi dal giorno precedente, già a slittare come forsennati.
Stavolta non siamo arrivati fino ai parcheggi per milionari, qualche centinaio di metri prima si può sostare di fianco alla strada ed è tutto bellissimo, neve, pini e dall' alto il cratere che ti guarda e ti ricorda la sua maestosità.
Questo è stato il giorno più esplorativo, prima di pranzo tracking fra i boschi, fra i quali spicca il Bosco Ragabo (1400 m) e, poco più giù il sentiero che porta al fronte lavico del 2002.
In quest'ultimo, a poche decine di metri dalla strada Mareneve, si erge u Zappinazzu il pino più grande dell' Etna, con i suoi oltre 30 metri di altezza domina la scena! Inutile dire che l' atmosfera è incantevole, sembra di essere dentro un incantesimo.
Proseguendo si arriva al Rifugio Crisimo (1208 m) a quasi quattro chilometri di distanza dalla strada provinciale e, con questo, l' esplorazione del monte Crisimo si può dire conclusa, considerando un passo medio di un gruppo misto, si impiegano circa due ore e mezza andata e ritorno.
Monte Sartorius
Dopo pranzo, piccolo spostamento in auto per giungere nei pressi del Rifugio Citelli (1800 m) dove è situato l' ingresso del percorso sul Monte Sartorius.
Qui spettacolo di roccia, neve, betulle e pini. Percorso che può rivelarsi leggermente impegnativo in inverno quando la neve tende a ghiacciarsi. Per arrivare ai sette crateri bisogna affrontare forti pendenze e non mancano tratti difficoltosi. Con bimbi a seguito e una guida esperta in meno di due ore abbiamo fatto andata e ritorno.
Tuttavia vi consiglio di prestare attenzione poiché il territorio in questa zone è abbastanza ostile, i venti possono raggiungere facilmente i 100 kmh e ci sono vecchie bocche esplosive, ormai inattive, che vi possono condurre in un lungo e non previsto "viaggio al centro della Terra" 😅
Il racconto sostanzialmente finisce qui. Mi preme aggiungere che tutto il Parco dell' Etna è tenuto bene dall' apposito Ente Parco dell' Etna (sito ufficiale https://parcoetna.it) e che nei Paesi Etnei in generale si mangia mediamente molto bene!
Alla tua prossima visita in Sicilia, mi raccomando, non perdere l' occasione di vivere tutte queste emozioni 🌋
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