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Conserve di Pomodoro Artigianali VS Industriali: Bressanini ha ragione? La risposta di un agricoltore

Bentornati sul blog, cari produttivi, amici della terra e del buon cibo!

Oggi voglio affrontare un tema che ha fatto saltare sulla sedia molti di noi. Avete visto il video del "nostro amichevole chimico di quartiere", il mitico Dario Bressanini? Parlo di quello sulle conserve di pomodoro.

Tra le varie affermazioni, ce ne sono un paio che definirei "scioccanti": secondo lui, il pomodoro da industria sarebbe il più adatto per le conserve e, udite udite, sostiene che non dovremmo preferire a tutti i costi la passata fatta in casa rispetto a quella industriale.

Ora, chi sono io per giudicare? Nessuno è perfetto! Ma da piccolo imprenditore agricolo che coltiva con metodi naturali dal 2008, sento il dovere di dire la mia. Perché la chimica è importante, certo, ma la campagna ha i suoi "risvolti pratici".

Il "segreto" del pomodoro da industria: una questione di centesimi
Partiamo dal punto di vista agricolo. Sapete come funziona davvero la coltivazione estensiva del pomodoro da industria? Ve lo dico io, senza filtri.

È una guerra al millesimo. Il prezzo riconosciuto ai produttori è bassissimo — parliamo di pochi centesimi al chilo. Questo costringe l’agricoltore a fare i conti in tasca in modo maniacale.

-Scelta delle varietà: Non si cerca l’eccellenza del sapore, ma la resistenza. La pianta deve resistere alle malattie, alle virosi e deve essere ultra-produttiva per ettaro.

-Qualità media: Non serve un pomodoro "da dieci e lode", serve un prodotto che rientri nella media, che costi poco e che si possa raccogliere con le macchine.

Il risultato? Se l’annata va bene, avremo un pomodoro con caratteristiche medie. E la media, per chi cerca il sapore vero, a volte non basta.

Zuccheri e Acidità: la sfida del Grado Brix
Riprendiamo il grafico che il Prof. Bressanini mostra nel video. Parliamo di pH (acidità) e Grado Brix (zuccheri).

L'acidità: Un pH intorno al 4 (meglio se compreso tra 3,6 e 4,2) è l’ideale per la sicurezza. Raramente i pomodori sono troppo poco acidi, ma se il pH è troppo basso o, viceversa, troppo alto, c’è il rischio che i barattoli "esplodano" o siano insicuri.

La dolcezza: Qui casca l’asino. Il pomodoro da industria, quando va bene, ha un grado Brix (dolcezza) pari a 5. È un valore onesto, ma... è il massimo che possiamo avere?

Ecco il grafico rivisto in versione "campagnola", nel video spiego i vari passaggi.


Conserve fatte in casa: perché c'è pomodoro e POMODORO
Il buon Dario Bressanini dice che quella del supermercato è spesso meglio di quella fatta in casa con pomodori comprati al mercato.
Qui devo fare una distinzione da agricoltore. Al mercato trovi due mondi:
  1. Il pomodoro da mensa "all'ammasso": Quello che punta solo alla quantità. È mediocre, spesso viene da agricoltura intensiva dove si perde il gusto a favore del volume.
  2. Il pomodoro da mensa "di qualità": Qui parliamo di piccole aziende che scelgono varietà di nicchia, usano concimi ricchi di micronutrienti e tecniche costose. Questo pomodoro, quando lo mangi, non lo dimentichi più.
Se fate la conserva in casa usando questa seconda categoria di frutti — magari quelli del vostro orto o del vostro produttore locale di fiducia — non c’è passata industriale che tenga. Il sapore, il colore e la densità di un pomodoro coltivato per eccellere battono qualunque standardizzazione industriale!

🍅 GUARDA IL VIDEO SUL MIO CANALE YOUTUBE: Risposta Agricola a "La Scienza della Salsa di Pomodoro"👇🏼



In conclusione: chi vince la sfida?
Condivido pienamente quanto detto dal Prof: la sicurezza e la costanza industriale sono una garanzia. Ma la cucina è anche emozione, territorio e, soprattutto, materia prima scelta con cura.

Fare la conserva in casa non è solo un rito, è la possibilità di scegliere un pomodoro che non deve rispondere a logiche di "centesimi al chilo", ma solo al vostro palato.
Poi ci sono le conserve artigianali provenienti dalla "piccola agricoltura", come quelle che produco io per intenderci 😁, che sono sicure come quelle industriali e DOVREBBERO essere più buone...


E voi da che parte state? Siete per la comodità della passata del supermercato o non rinuncereste mai al profumo dei barattoli fatti in casa (magari con i pomodori giusti)?

Ditemelo nei commenti del video e, se vi va di sostenere un'agricoltura che punta alla qualità, iscrivetevi al canale e condividete questo articolo!

Se non hai visto il video del professore lo trovi cliccando qui.


Alla prossima avventura agricola,
Gianluca, il vostro produttore di fiducia


P.S. questa è la mia modesta opinione da operatore professionale del settore.

Saluto amichevole al dottor Dario Bressanini che stimo tanto e che ringrazio per il suo lavoro di divulgazione scientifica.

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